NOTE PERSONALI
LUIGI BILLÈ è nato a Messina nel 1964 e vive a Londra dal 1996. Consegue la laurea nel 1991 e il dottorato in Pianificazione Territoriale nel 1996. Consegue il Master in Economic Planning & Policy presso la Northeastern University di Boston (USA) e frequenta tre corsi di specializzazione presso le Università di Bristol, Cardiff e Nottingham in Gran Bretagna in pianificazione urbana, regionale e sismica pubblicando articoli di notevole riscontro scientifico. Completata la carriera accademica, inizia a lavorare professionalmente a Londra presso importanti studi di architettura arrivando a raggiungere il ruolo di Direttore Associato coordinando progetti di alto valore architettonico e finanziario. Luigi Billè adesso opera da architetto libero professionista e per saperne di più sul suo lavoro visitate http://www.lbarchitects.co.uk.
COMUNITÁ
Si occupa di comunità Italiana all’estero da circa 20 anni in qualita` di Consigliere del CGIE, ex Consigliere del COASIT di Londra ed ex Presidente dell’Associazione dei Genitori della Scuola Italiana di Kings Cross (Londra), Presidente del Movimento Italiano in Europa (MIE), PR e Cordinatore per la Sicilia e per Londra dell’Associazione Sicilia In Europa (SIE) e presidente e fondatore di associazioni e circoli associativi. Dal 2009 al 2011 è stato l’organizzatore di Miss Italia nel Mondo per la Gran Bretagna contribuendo all’aggregazione della prima, seconda e terza di giovani della comunità Italiana in Gran Bretagna. Le grandi doti di Luigi Billè sono soprattutto la competenza, l’affidabilità, la passione e l’onestà che mostra nei rapporti sociali e umani che lo rendono una persona degna di rappresentare la comunità
AGGREGAZIONI SOCI-CULTURALI E POLITICHE
Si occupa di politica per gli Italiani all’estero fin dal 2001. Di cultura Liberale democratica ha seguito il percorso inizialmente tracciato dall’On. Tremaglia, padre spirituale di conquiste raggiunte a favore degli Italiani nel mondo come l’AIRE, CGIE & COMITES, il voto e la rappresentanza parlamentare. Tuttavia, Billè ritiene che qualunque percorso socio-culturale e politico si intraprenda, non debba essere rigido e chiuso nelle proprie posizioni ma piuttosto essere flessibile e svilupparsi parallelamente ai processi evolutivi della società.
Con la scomparsa di Tremaglia, Bille`ritiene che si sia concluso un capitolo della storia dell’emigrazione Italiana e partendo da quella esperienza sia necessario esplorare nuovi spazi e orizzonti di pensiero particolarmente in questo momento storico di transizione epocale socio-culturale e ideologica. Dopo un periodo di militanza con il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), in qualita` di vice coordinatore europeo, nell’Agosto del 2014, insieme con altri noti personaggi residenti in Italia e in Europa, con simili esperienze di militanza, ha deciso di fondare uno strumento innovativo di aggregazione e partecipazione popolare, con l’obiettivo di ricercare, sperimentare e proporre per l’Italia un nuovo modello di riferimento dove le persone, il profitto e il pianeta vivono in equilibrio e armonia.
Nasce così il Movimento Italiano in Europa (MIE http://www.mieuropa.it) ovvero una piattaforma civica costituita da italiani con una visione europeista, desiderosi di partecipare alla vita delle proprie comunità con spirito costruttivo e con una missione ben precisa ovverosia quella di realizzare un progetto nuovo che partendo dalla una base popolare e territoriale cerca di proporre una visone nuova e innovativa per il futuro dell’Italia e dell’Italianità.
Il sostanza, il MIE cerca di proporsi come un nuovo soggetto di aggregazione sociale che tenta di uscire dai canoni socio-culturali tradizionali, con l’obiettivo di scardinare il vecchio modo d’intendere cultura e società, mettendosi al servizio del dialogo tra culture diverse e pari opportunità. Ecco perché siamo un Movimento Associativo; ecco perché non abbiamo mai smesso di vedere un’integrazione possibile sempre più stretta tra genti e culture.
Le parole chiave del MIE sono, Italianità, Federazione, Unione, innovazione, multidisciplinarietà, sviluppo, sostenibilità ambientale e economica e fondamentalmente equilibrio e giustizia sociale. Bille ci tiene a rilevare che il MIE non è un nuovo partito politico ma piuttosto un gruppo Italiano di pressione ovvero un think tank mirato a influenzare, all’interno dell’Unione Europea, un nuovo assetto di potere proponendo un’Italia forte e coesa che si pone come uno dei cardini fondamentali dell’Unione Europea di stabilita`, libertà, democrazia partecipativa, equilibrio e giustizia sociale.
